Carta di canapa: un’eccellente alternativa alla carta di cellulosa

Quando si parla di carta, il pensiero va subito alla cellulosa degli alberi, al colore bianco dei quaderni o alla patina lucida delle riviste. Tuttavia esistono molte altre possibilità di realizzare carta di ottima qualità oltre quelle citate e, tra queste, una delle modalità più antiche è quella di utilizzare la canapa industriale.


Scegliere la carta di canapa ha una serie di vantaggi che vanno dalla questione ecologica (utilizzando questo tipo di fibra si salvano gli alberi dall’abbattimento) a quella storica: la canapa, infatti, è stata una delle prime piante, dopo il papiro, ad essere utilizzata per la realizzazione di carta di qualità.

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Un po’ di storia

Nell’antica Persia, ad esempio, si realizzava una carta di canapa e lino, detta carta di Samarcanda e considerata di gran pregio. Infatti, va sottolineato che la carta di fibra, come appunto la canapa, è molto più resistente rispetto alla carta di polpa, ossia a quella che viene comunemente utilizzata ai giorni nostri. Inoltre, la carta di canapa oggi rappresenta, proprio come ai tempi antichi, un tipo di carta molto ricercata proprio per l’elevata resistenza e qualità rispetto alla carta industriale. Quando si sceglie la questo tipo di carta, quindi, non si tratta solo di scegliere tra processi industriali e processi artigianali, tra l’uso di sbiancanti ed altri elementi chimici contro l’utilizzo di modalità più green di realizzazione: si tratta anche di scegliere una qualità più elevata, ossia la qualità garantita dalla carta di canapa sin dalla nascita della carta stessa.

E, infatti, la storia della carta di canapa ha origini antiche: prima ancora dei persiani furono i cinesi ad utilizzare questo tipo di prodotto per la documentazione ufficiale e le lettere. La storia di questa tipologia di carta si è andata poi a scontrare con quella della carta di cellulosa che, più economica da realizzare, divenne molto più utilizzata quando le richieste di produzione aumentarono. Con la nascita delle cartiere, la diffusione dei giornali e dei libri stampati la produzione virò sempre più verso la carta di cellulosa relegando, per un lungo periodo, la produzione a pochi artigiani della carta.

Un francobollo del 1950 che commemora la canapa in Italia
Un francobollo del 1950 che commemora la canapa in Italia

Tuttavia, la richiesta sempre maggiore di alberi ha portato, già agli inizi del Novecento, a fare i conti con i problemi legati al disboscamento e soprattutto alla presa di coscienza che, a differenza di un albero, la canapa matura in tempi molto più brevi. La differenza tra un albero maturo e pronto al taglio per l’ottenimento della carta e la canapa, infatti, è che il primo ha bisogno di vent’anni per crescere, la seconda solamente di un anno.


Furono gli americani a rendersi conto, per primi, che la canapa rappresentava una salvezza contro il taglio selvaggio degli alberi per la realizzazione di carta: a parità di distesa di piantagione, infatti, una canapa permette di produrre una quantità di carta otto volte superiore rispetto a quella ricavabile dagli alberi.

Differenze tra la carta di polpa di cellulosa e carta di canapa

I motivi che hanno portato al passaggio tra la carta di canapa e quella di cellulosa sono stati soprattutto commerciali. La carta di cellulosa, infatti, permetteva di ottenere fogli più bianchi e facilmente utilizzabili in molti contesti. Il successo della carta di cellulosa è stato reso possibile non solo da un costo minore, ma anche da una più facile realizzazione industriale della stessa.

Carta Canapa Cruda
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Va specificato che la carta prodotta dalla polpa di cellulosa è caratterizzata dal 20% di lignina, ossia il materiale fibroso che conferisce resistenza alla carta e dal 60% di cellulosa. Il restante 20% è costituito la vari residui vegetali che garantiscono la giusta resistenza e compattezza alla carta. La canapa, invece, offre una maggiore resistenza naturale perché oltre al 20% di lignina, presente anche in questa pianta, vi è presente un ulteriore 80% di polpa legnosa. Questo significa che la carta di cellulosa è più morbida da lavorare e quindi più rapida da ottenere a livello industriale.

Molte altre differenze riguardano la modalità di produzione e lavorazione tra i due tipi di carta, ma anche e soprattutto il rispetto per l’ambiente che deriva dall’uso dell’una o dell’altra. La carta di canapa può essere definita un vero e proprio materiale ecologico sia per la possibilità di salvare alberi adulti dall’abbattimento, sia per la maggiore possibilità di essere riciclata, fino a sette volte, mantenendo sempre un’elevata qualità.

Ancora, la lavorazione della carta di canapa non richiede l’uso di prodotti chimici che vengono invece inseriti nella produzione della carta di cellulosa: questo significa un maggiore rispetto per l’aria e l’ambiente, ma anche per quanti lavorano regolarmente nelle industrie della carta.
Infine, va sottolineato anche l’elevato vantaggio per l’economia locale, visto che a differenza degli alberi, la canapa industriale può essere piantata facilmente quasi ovunque garantendo, nelle zone delle cartiere, dei prodotti a Km 0.

Come fare la carta di canapa

La produzione artigianale di carta da canapa è molto più semplice rispetto a quella della carta di cellulosa. Proprio per questo motivo, probabilmente fino alla fine dell’Ottocento, ossia quando le industrie della carta non erano ancora del tutto meccanizzate, circa l’80% di carta prodotta era di canapa. La restante percentuale non era tuttavia carta di cellulosa, ma carta di lino o di stracci.


Proprio perché la produzione di carta di canapa non è complessa è possibile anche realizzarla in casa. Naturalmente è necessario avere dei kit specifici per la produzione di carta, come un telaio e vari strumenti che permettono di impastare la carta e di stenderla poi sul telaio. Le “ricette” per la produzione della carta possono essere differenti, ma va sottolineato che quelli più green non fanno uso né di colle né di sbiancanti. La bellezza della carta di canapa sta soprattutto nella sua naturalezza, nel suo essere di un colore neutro e di grana più ruvida rispetto alla carta alla quale si è solitamente abituati.

Carta di canapa: un’eccellente alternativa alla carta di cellulosa
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