Chi è alle prime armi con il consumo di cannabis deve informarsi su come smaltire il THC dalle urine. La prima cosa da ricordare al proposito è che ci sono differenze tra soggetti che consumano cannabis saltuariamente e utilizzatori abituali. Nel primo caso, infatti, le tracce del principio attivo psicoattivo permangono per pochi giorni. Per i consumatori abituali, invece, si parla di circa un mese.

Interessante è sapere che nessuna altra sostanza stupefacente è rintracciabile per così tanto tempo. Se prendiamo come esempio la cocaina, possiamo notare che le sue tracce permangono nell’urina per massimo dieci giorni.

Ciò significa che, se si hanno in previsione dei controlli delle urine, è consigliabile non consumare cannabis per almeno 30 giorni. Se ciò non è possibile, esistono alcuni rimedi dell’ultimo minuto a cui fare riferimento.

Bisogna premettere che non hanno alcuna validità scientifica. Si tratta solo di consigli pratici che possono dare una mano. Detto questo, entriamo nel vivo dei metodi per smaltire il  THC dalle urine.

Sport

Lo sport può rivelarsi utile per smaltire il metabolita psicoattivo in quanto il suddetto si immagazzina nelle cellule adipose. In media, i soggetti in sovrappeso hanno un periodo di rilevamento della cannabis caratterizzato da un intervallo di tempo più ampio rispetto a chi, invece, è in forma. Per evitare problemi con i controlli delle urine, si consiglia di fare almeno 30 minuti di movimento fisico al giorno. La sudorazione è un altro mezzo fondamentale per ottimizzare i processi di smaltimento.

Assunzione di fibre


Come appena detto, la massa grassa è una nemica giurata dello smaltimento del THC. Ecco perché, per ottimizzare il processo, si consiglia di concentrarsi su un’alimentazione ricca di fibre nei giorni che precedono i controlli. Questi principi nutritivi, infatti, contribuiscono all’espulsione del metabolita.

Apporto idrico

L’apporto idrico costante, essenziale per la salute in generale, può rivelarsi un eccellente alleato quando si tratta di smaltire il THC dalle urine. In generale si consiglia di bere otto bicchieri d’acqua abbondanti la sera prima del test. Il motivo è chiaro: in questo modo si diluisce l’urina e si minimizzano le tracce di metabolita psicoattivo.

Quando si parla di questo rimedio, è essenziale fare presente che, al giorno d’oggi, molti test verificano la presenza di creatina all’interno delle urine. Nei casi in cui si esagera con l’apporto idrico, la quantità si abbassa e le urine assumono un colore trasparente che non sfugge ai controlli. Anche a questo esiste un rimedio.

Nei giorni che precedono il test, per ovviare al problema appena descritto, si dovrebbe incrementare il consumo di carne rossa. Questo alimento, infatti, è noto per la presenza di una buona quantità di creatina. Se non si ha modo di mangiare carne rossa, una soluzione è l’assunzione di vitamina B o B12 (compressa da massimo 100 mg un’oretta prima del test).

Smaltire THC velocemente: consigli utili

Quando arriva il giorno del test esistono ulteriori consigli di natura pratica. Il primo consiste nel non fornire mai come campione di riferimento l’urina del mattino. Anche la seconda è sconsigliata, in quanto è comunque sporca e ricca di principi attivi. La scelta ideale è la terza urina della giornata. Un altro trucco consiste nell’iniziare a espellere l’urina nel gabinetto e, prima di terminare il flusso, riempire il campione.

In casi proprio disperati di controlli a sorpresa le soluzioni sono due. Si può prendere l’urina di un amico fidato – l’importante è che non sia passato troppo tempo dall’espulsione – oppure fare riferimento ai falli finti con sacche di urina sintetica.

Acquistabile senza difficoltà su internet, questo rimedio è considerato, a detta di molti, un metodo infallibile per superare indenni i controlli.