L’utilizzo della cannabis a scopo terapeutico si sta ormai affermando come qualcosa di reale e concreto anche in Italia, dove il Lazio diventa la decima regione a dare “disco verde” a tale possibilità per mezzo del Servizio Sanitario Nazionale. Questa rivoluzione nel campo terapeutico, che interesserà tutto il territorio regionale, è divenuti realtà con il decreto 151: il provvedimento è stato firmato da Nicola Zingaretti, Governatore e commissario della Sanità della regione Lazio e da oggi la cannabis per uso terapeutico sarà disponibile nelle farmacie sparse su tutto il territorio regionale. Con questo provvedimento la regione Lazio ha senza dubbio alimentato il dibattito politico e sociale sulla bontà dell’uso della cannabis per uso terapeutico, rinfocolato dalla presa di posizione di Zingaretti.

Ma nello specifico, il Decreto 151 cosa prevede? Andando nel dettaglio si può dire che con questo provvedimento il Servizio Sanitario Nazionale potrà erogare farmaci a base di cannabis in modo gratuito a tre tipologie ben definite di pazienti.
Prima di tutto potranno farne richiesta coloro che devono convivere con dolori di natura cronica connessi a spasticità, come ad esempio quelle persone che combattono con la sclerosi multipla e che non hanno nessun vantaggio dai farmaci di natura convenzionale. Per i pazienti rientranti in questa prima categoria sarà sempre richiesta la presentazione di una prescrizione del neurologo. La seconda categoria di persone interessate da questa scelta normativa della Regione Lazio che potranno avere accesso gratuito alla cannabis per uso terapeutico, sono quei soggetti con lesione del midollo spinale.

Tuttavia condizione fondamentale per poter rientrare nell’ambito di applicazione della nuova normativa sarà la certificazione della mancata efficacia di altre terapie di natura analgesica o l’intolleranza alle stesse. Così come già specificato per i pazienti rientranti nella prima categoria, sarà necessaria la prescrizione del neurologo. La terza ed ultima categoria di pazienti che potranno ricorrere alla cannabis per uso terapeutico sono coloro affetti da patologie di natura oncologica (punteggio scala NRS maggiore o uguale a 5) che hanno bisogno di cure di natura palliative non rientranti in quelle canoniche e tradizionali o per la mancata efficacia di queste ultime o per la sussistenza di situazioni di intolleranza documentata.
Tutti i pazienti rientranti nelle tre categorie citate potranno accedere alla cannabis ad uso terapeutico in modo totalmente gratuito, visto che i costi saranno interamente sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Tuttavia anche pazienti non rientranti in una di queste tre categorie potranno fare richiesta di farmaci a base di cannabinoidi dietro presentazione di regolare prescrizione medica, dovendo però sostenere i costi, i quali non saranno coperti dal Servizio Sanitario Nazionale.

Un aspetto molto importante da specificare è che tutti gli acquisti e le somministrazioni di cannabis ad uso terapeutico saranno registrati in un sistema telematico e che la ricetta non è ripetibile. Descritta quella che è la nuova normativa in vigore nella Regione Lazio, va detto che con questa scelta salgono a dieci le realtà regionali italiane dove la cannabis per uso terapeutico viene garantita in modo gratuito dallo Stato, mentre tutte le regioni italiane prevedono la possibilità di ottenerla, sempre dietro prescrizione medica, a pagamento.

La marijuana che verrà utilizzata per i preparati galenici arriva dallo stabilimento farmaceutico militare di Firenze, unico in Italia ad avere l’autorizzazione per commercializzare la cannabis FM-2 ad uso terapeutico.

Cannabis Terapeutica: disponibile anche nel Lazio
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