A nessuno piace fumare o vaporizzare erbe che sono diventate troppo secche.

È importante pertanto che l’erba venga conservata fin da subito. Tramite una corretta conservazione permettete dunque di preservare nel tempo il gusto e l’aroma della varietà di cannabis che possedete.

Ma per quanto tempo può un quantitativo di cannabis, piccolo o grande che sia, restare fresco in un barattolo, o in un contenitore più generico? E perché è opportuno evitare soluzioni che sembrerebbero comode a primo impatto, come le buste di plastica?

Scopriamolo!

Situazioni da evitare

Se la cannabis è conservata correttamente, può rimanere fresca anche da sei mesi a un anno. Tuttavia, bisogna fare attenzioni ai seguenti fattori, che contribuiscono ad un essiccamento più rapido della varietà:

  • Conservare le cime in un sacchetto di plastica;
  • Conservare le cime in un contenitore che è troppo grande per la quantità che si possiede;
  • Esposizione delle cime alla luce;
  • Esposizione delle cime ad una fonte di calore.

Se una delle appena citate situazioni accade, l’erba può diventare secca già dopo pochi giorni, le cime iniziano a perdere l’aroma, e al momento della macinazione l’erba non diventa altro che polvere.

Perché è meglio evitare sacchetti di plastica?

Gli economici sacchetti di plastica, molto diffusi tra i consumatori di cannabis, non sono adatti alla conservazione delle erbe.

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ll primo motivo per cui la plastica sia da evitare è perché l’erba riceve molti urti dovuti al movimento del sacchetto, pertanto inizia a schiacciarsi e a frantumarsi fin dal primo momento. Come conseguenza si inizia a formare molta polvere alla base del sacchetto di plastica, e i germogli che sperate di lasciare intatti iniziano a separarsi fra di loro.

In secondo luogo, è molto importante soffermarsi anche sull’aroma: gli odori infatti sono in grado di fuoriuscire dal sacchetto e permeare la busta plastica anche se questa è chiusa. Il fatto che l’odore fuoriesca dalla busta è comunque un aspetto negativo, perché a nessuno piace essere fuori casa e sentirsi al centro dell’attenzione per via del forte odore che ci si porta dietro.

Quando l’odore viene perso, anche l’idratazione dell’erba stessa viene meno: il risultato è un’erba che è disidratata e secca fin da subito. Ciò comporta ulteriori scomodità, come la notevole irritazione delle vie respiratorie durante la combustione, o l’irregolarità della combustione durante l’utilizzo.

È necessario dunque che un piccolo grado di idratazione sia sempre presente nelle cime che stiamo conservando, perché ciò aiuta a preservare la quantità di erba anche per periodi molto lunghi. L’erba disidratata ha un sapore che non è piacevole, e allo stesso modo vengono meno gli effetti e la potenza di quella determinata varietà.

Mai conservare l’erba in frigorifero o in freezer

È bene puntualizzare anche questo aspetto: congelare la cannabis implica la separazione dei tricomi dalle gemme, ovvero la perdita di quella parte della pianta che contiene i principi attivi.

Bisogna evitare non solo il freezer, ma anche il frigorifero: difatti all’interno del frigorifero i livelli di umidità variano molto, e ciò può far solo male alle cime.

Come conservare correttamente la cannabis

Per i consumatori di cannabis che vogliono conservare la fragranza e la freschezza dell’erba evitando l’alterazione dei terpeni (che contribuiscono al colore e al gusto), la soluzione più ottimale è quella di usare un vasetto di vetro a chiusura ermetica.

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È molto facile reperire questi vasetti, in supermercati o in negozi dediti alla vendita di articoli casalinghi, a prezzi molto bassi: difatti questi vasi sono usati generalmente in cucina per preservare spezie come menta, origano e rosmarino, o anche canditi.

È sconsigliato usare dei semplici barattoli di vetro con coperchio non chiuso ermeticamente, poiché l’odore della cannabis in generale permea molto le pareti dei contenitori tendendo a fuoriuscire, come già citato nel paragrafo che metteva in risalto gli svantaggi dei sacchetti di plastica.

Un altro fattore che dobbiamo tenere in considerazione al momento dell’acquisto di un barattolo a chiusura ermetica è la sua grandezza: difatti è opportuno che non ci sia troppo spazio libero all’interno del contenitore. Troppo spazio libera significa infatti troppa aria presente che va poi a disidratare le cime di cannabis. Pertanto, se siamo soliti possedere piccole quantità, usare dei piccoli vasetti sarà meglio che usare grandi vasetti.

Infine, è opportuno conservare il vasetto in luoghi freschi in cui vi è assenza di luce, quindi in un armadietto, in un cassetto o nel guardaroba. La luce infatti contribuisce ad una rapida degradazione dei principi attivi presenti nella cannabis, con una conseguente riduzione della potenza e degli effetti (sia psicotropi che terapeutici) che la pianta può garantire.

È opportuno evitare di conservare il vaso di vetro in armadietti che sono in contatto con fonti di calore come forni tradizionali, forni a microonde o piano cottura. Insomma, è opportuno evitare di conservare il vaso in ambienti come la cucina.

Se siamo soliti conservare il barattolo in un luogo fresco e al buio, possiamo ottenere una conservazione dell’aroma e dell’integrità dei terpeni della cannabis per oltre un anno.

Qual è il modo migliore di conservare la cannabis?
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