La notizia è di quelle destinate a suscitare un forte dibattito nel mondo accademico internazionale e non solo: in Israele sta per prendere il via il via il primo corso universitario avente ad oggetto lo studio della cannabis terapeutica. A decidere per l’avvio di questo particolare corso universitario è stata la Ariel University, una vera e propria istituzione nell’ambito delle università pubbliche di Israele. Il corso avrà tutti i crismi dell’ufficialità, essendo stato riconosciuto dal Consiglio per l’istruzione superiore. Che questa scelta provenga dal mondo accademico israeliano non è certamente una sorpresa, considerando che ormai da diversi anni gli uomini di scienza e gli accademici di Tel Aviv sono riconosciuti come i luminari a livello internazionale per quel che concerne la ricerca e sull’utilizzo della cannabis ad uso terapeutico.

A volere fortemente questo corso universitario e a presiederlo sarà il Dott. Michael Dor, una delle massime autorità israeliane per quanto riguarda il mondo accademico e della sanità a livello nazionale. A riprova del fatto che la scelta di dare vita a questo corso universitario è avallata dalle più alte autorità pubbliche di Israele vi è il fatto che il Dottor. Dor tra le altre cose ha un ruolo operativo molto importante all’interno del dicastero della Salute.
Ma andando nel dettaglio, come sarà strutturato questo corso e a chi si rivolge? Per quel che riguarda la prima delle due domande va detto che la prima parte sarà dedicata ad un excursus storico sulla marijuana medica, arrivando a toccare quella che al momento è la situazione normativa in merito al suo utilizzo non soltanto in Israele, ma anche in altre realtà estere.

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Una seconda parte sarà dedicata allo studio di quelli che sono i suoi usi in campo medico e quella che è la sua composizione, mentre quella che è stata presentata come la terza e quarta parte del corso prenderà in esame l’interesse del mondo produttivo ed economico nei confronti della cannabis e l’evoluzione della percezione dell’opinione pubblica in merito ad essa, con un certo spazio che sarà dedicato anche alle questioni etiche legate al suo uso. Potranno seguire il corso soltanto 117 studenti, i quali sono stati scelti sulla base di requisiti decisamente restrittivi, visto che la scelta è caduta su universitari impegnati in studi nel settore della gestione medica, i quali abbiano alle spalle un anno di università con il massimo dei voti. Una quota dei posti a disposizione è stata inoltre riservata a chi, oltre a rispettare i primi due requisiti, può vantare una esperienza nel campo dell’assistenza medica e più in generale in quello sanitario.

Precedentemente si è detto che il fatto che un corso del genere sia nato in Israele non deve stupire, visto che Israele è tra i Paesi pionieri per quanto riguarda la ricerca sull’uso della cannabis a scopo terapeutico e il suo utilizzo. I ricercatori israeliani hanno sempre avuto un grande impatto sul settore della cannabis terapeutica. I ricercatori israeliani hanno sempre dato una grande spinta alla ricerca sulla cannabis terapeutica. Un noto esempio è il dottor Raphael Mechoulam , docente presso l’Università ebraica di Gerusalemme, che fu il primo ad identificare ed isolare il THC ( il principio attivo della marijuana ), suscitando l’interesse sull’argomento di tutto il mondo.

E la motivazione che sta alla base di questo corso è proprio la necessità di andare a dare a coloro che saranno i medici di domani una formazione ad hoc per quanto concerne l’utilizzo della cannabis ad uso terapeutico.

La Ariel University

Bisogna però fare una precisazione per evitare facili equivoci e ricordare come l’utilizzo della cannabis per finalità che non siano riconducibili al campo terapeutico costituisca non più un comportamento penalmente rilevante, ma comunque un illecito di natura amministrativa e quindi sanzionabile con una multa. Risulta però abbastanza ovvio che questa svolta che arriva dal mondo universitario è destinata a rinfocolare il dibattito nel mondo politico e nella società civile israeliana e a dare nuovi argomenti a quanti chiedono a gran voce che l’utilizzo della cannabis per motivazioni che non rientrano in quelle terapeutiche non venga più considerato un comportamento al di fuori della legalità.

E tra chi chiede questo cambiamento a livello normativo vi sono moltissimi pazienti oncologici che hanno potuto sperimentare i benefici della cannabis nel corso della propria lotta contro il tumore, in particolar modo nel periodo dei cicli di chemioterapia. Il dibattito politico e sociale è destinato ad andare avanti e al momento appare prematuro fare ipotesi su come potrebbe svilupparsi: quel che risulta invece certo è che Israele con questo corso che ha come oggetto la cannabis ad uso terapeutico si è confermata una realtà guida nell’ambito medico e ha probabilmente indicato una nuova via al mondo accademico e scientifico internazionale.

Cannabis terapeutica: in Israele il primo corso universitario
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