Il Mellow Yellow, dopo mezzo secolo di onorato servizio, chiude. Il primo coffee shop della capitale olandese verrà chiuso a partire dal primo gennaio 2017 per via di un’ordinanza del sindaco Eberhard van der Laan.

Il locale venne aperto nel 1967 e numerose generazioni di fumatori di marijuana sono stati tra le sue mura. Oltre a questo leggendario locale verranno chiusi altri 27 coffee shop, poiché si trovano tutti a meno di 250 metri da edifici scolastici.

Johhny Petram, 33 anni, proprietario del locale, si dichiara molto amareggiato di questa decisione immotivata, poiché la sua attività commerciale si trova sì nei pressi di una scuola, ma si tratta di una scuola per parrucchieri, i cui alunni sono per la maggior parte maggiorenni.

“È una decisione sconcertante, voglio chiudere il primo e più antico coffee shop di Amsterdam a causa di una scuola di parrucchieri – ha dichiarato. “Da decine di anni serviamo clienti da ogni parte del mondo… perfino gli israeliani e i palestinesi quando vengono qui fumano insieme. Molte persone, sebbene non siano interessate alla marijuana, entrano qui solo per farsi una foto in quello che è a tutti gli effetti uno dei luoghi storici di Amsterdam, motivo per cui ci sarebbe bisogno di preservarlo e non di chiuderlo”.

Questo episodio rappresenta l’inizio della fine per il turismo della cannabis e dei coffee shop? Da molti anni ormai la capitale olandese è strettamente legata al turismo della marijuana, che giova particolarmente all’economia locale. Amsterdam si trova a dover fronteggiare queste nuove normative a causa della sua passata esenzione dal Weed-Pass, una legge che non consente ai turisti stranieri il consumo di cannabis nei coffee shop olandesi.

Tuttavia bisogna ricordare che una normativa di tipo oppressiva con conseguente chiusura di altre attività commerciali di questo tipo potrebbe portare ad un forte ritorno della vendita tra le strade e del mercato nero.

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