5 Effetti Della Marijuana Sul Sonno

È ormai una routine per buona parte dei fumatori usare marijuana prima di andare a dormire, sia per abitudine che per necessità. Ma quali sono davvero gli effetti della marijuana sul sonno?

Che la marijuana influisca sul sonno è indubbiamente un dato di fatto: ciò è dovuto alla presenza di sostanze chimiche che si trovano naturalmente nel cervello, la quale azione è “mimata” dai cannabinoidi, noti componenti della marijuana.

Queste sostanze chimiche e i loro modi di manifestarsi biologicamente costituiscono un sistema endocannabinoide del corpo, che è responsabile, tra le altre cose, della regolazione del sonno.

Ma focalizziamo la nostra attenzione sul sonno, per il momento.

Ecco 5 degli effetti più importanti che gli studi hanno identificato finora, nonchè come la marijuana influisce sul sonno:

1. Più facile Addormentarsi

Alcune delle prime ricerche sulla relazione tra marijuana e dormire dimostrano che l’ingrediente principale della marijuana, il THC, può ridurre significativamente il tempo necessario per addormentarsi sia nei casi di insonnia che nelle persone normali.In un piccolo studio pubblicato nel 1973, il THC è risultato ridurre il tempo per addormentarsi impiegato da 9 soggetti con insonnia di oltre un’ora rispetto alla media. Tuttavia, i ricercatori hanno osservato che un elevato dosaggio porta ad un annullarsi di questo effetto.

È stato scoperto inoltre che il THC è utile per facilitare l’addormentarsi in uno studio che ha coinvolto circa 2000 soggetti sani.

2. Sonno più lungo e intenso

I primi studi hanno anche rivelato che l’assunzione di THC o di CBD prima di dormire potrebbe portare ad un aumento del sonno generale. Aumentando difatti la dose di THC aumenta anche la quantità di tempo trascorsa a dormire.

Tuttavia, dosi più elevate di THC causerebbero anche una sorta di  hangover, cioè lo svegliarsi molto stonati rispetto a persone che hanno assunto una bassa quantità o addirittura non assunto nulla.
sonno

 

3. Sonno più profondo

Alcuni degli effetti più interessanti della marijuana sul sonno coinvolgono l’influenza sul ciclo del sonno stesso. Gli studi dimostrano che il THC può aumentare la quantità di sonno a onde lente, noto anche come sonno profondo, che una persona sperimenta durante il sonno.

Questa può essere considerata come una buona cosa, dal momento che il sonno profondo svolge un ruolo importante nel processo di restauro delle funzioni vitali che si verifica durante il sonno.

Cosa c’è di più? Gli esperti ritengono che gli effetti più dannosi della privazione del sonno e dell’insonnia derivino da una mancanza di sonno a onde lente. Ad esempio, la ricerca ha dimostrato che ridurre il sonno a onde lente può essere un forte segno premonitore di pressione alta negli uomini con età superiore ai 30-40 anni.

4. Fase REM breve

Un altro degli effetti della marijuana sul sonno è la riduzione della fase REM. Molte persone che fumano prima di coricarsi segnalano una mancanza di sognare, che si verifica solo durante la fase REM.

Mentre meno sonno REM potrebbe essere visto come un effetto negativo di uso di marijuana, gli scienziati non sono ancora sicuri sul reale scopo della fase REM per quanto concerne i cicli e le funzioni vitali.

Tuttavia, le persone che smettono di fumare dopo aver usato marijuana con una certa frequenza spesso sperimentano un aumento della fase REM, noto anche come “rimbalzo REM”, che è accompagnato da un aumento del sognare o di irrequietezza durante il sonno. Ma questo effetto tende a svanire entro giorni o settimane, a seconda dell’individuo.

 

Complex mind --- Image by © Rick Gayle/CORBIS

Complex mind — Image by © Rick Gayle/CORBIS

5.Migliore respirazione

Quando si tratta di uso medico, la marijuana potrebbe offrire un vantaggio incredibile per circa il 25% degli uomini e il 9% delle donne che soffrono di un disturbo chiamato apnea nel sonno.

L’apnea nel sonno è caratterizzata da respiro interrotto durante il sonno, ed è stata collegata a una serie di condizioni gravi, tra le quali diabete e problemi cardiaci. Purtroppo, nella stragrande maggioranza dei malati di apnea nel sonno, la malattia non viene diagnosticata e quindi non viene trattata.

Ma è qui che la marijuana può aiutare: come i ricercatori stanno attualmente sperimentando, il THC è una buona alternativa alle cure per i malati di apnea nel sonno. Se gli studi clinici avranno successo, i pazienti di apnea nel sonno un giorno potrebbero avere la possibilità di scambiare una maschera da sonno ingombrante con una bel fuoco d’artificio prima di dormire.

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Il Ganjanauta è, letteralmente, il navigante per eccellenza nel mondo della canapa ad uso ludico e medicinale. È in grado di dare suggerimenti utili per ogni esperienza, consigli comportamentali, statistiche e anche intrattenimento. Come se non bastasse, è anche esperto di cucina, spazia dal dolce al salato, ha ottima conoscenza dei cosiddetti "luoghi della droga" e di tutti gli accessori usati nella fattanza quotidiana. La Nasa tuttora lo rimpiange.